Che volto ha il sogno del nostro bambino?

25 Gennaio 2017

Che volto ha il sogno del nostro bambino?

Australia, Russia, Stati Uniti o Italia, noi mamme in qualunque parte del mondo, ogni sera, avvolgiamo il nostro bambino in un caldo lenzuolino per regalargli un sonno tranquillo, sereno, quasi come se volessimo che quell’involucro di coperte sostituisca le nostre braccia e il calore del nostro amore per l’intera notte. Continuiamo a cullarli finché non sputano il ciuccio e poi rimaniamo lì a fissarli... Potremmo farlo per ore! Una manina protratta in avanti, un sorriso gioioso, una sottile risata, qualche secondo di tranquillità  e poi un pianto incerto, camuffato da singhiozzi e grinze sul suo visino impaurito. Così, dolcemente, ci avviciniamo ed iniziamo a cullarlo senza spostarlo dal suo lettino, fin quando il suo pianto non si placa e il suo viso ritorna sereno. Sorrisi, lacrime... Ma cosa sognano i nostri neonati? Predisporre bene i nostri pargoletti al sonno è molto importante e noi genitori possiamo intervenire sul loro benessere in due modi: il primo (indiscusso) è assicurarsi che il bambino sia sazio, dando la giusta quantità di latte o la giusta pappa per la notte ( informati sul sito http://www.mammamama.it/pappa_buonanotte/). Il sogno, infatti, è un fenomeno psichico legato al sonno, soprattutto nella fase Rapid Eyes Moviment (REM) ove le immagini scorrono veloci ed i suoni rimpinzano di emozioni quelle visioni e percezioni quasi reali. Già nel 1953 era stato scoperto come durante la fase REM gli occhi dei dormienti continuino a muoversi; questo accade anche nei neonati che a tratti sembrano aprire gli occhietti per poi richiuderli in un secondo momento, senza svegliarsi. Secondo Freud, invece, il feto inizia a sognare già dalla ventitreesima settimana di vita nel ventre della mamma e questo avviene grazie alle sensazioni percepite mediante gli odori, il tatto e le emozioni che noi mamme proviamo durante il periodo di gestazione. Con il sogno il bambino anticipa le immagini, suoni e situazioni che dovrà vivere in un secondo momento, quasi come se volesse prepararsi ad affrontare ciò che lo aspetterà, motivo per cui i bambini non debbono essere svegliati durante il sonno, ma devono soltanto essere tranquillizzati, mediante il contatto della mamma o del papà. Il secondo metodo, invece, sono le ninna nanne cantate da noi mamme, papà oppure dai nonni. Visita il link http://www.mammamama.it/canzoni-per-bambini/ per scoprire l’effetto che hanno le canzoni sul tuo bambino. Anche se alcune sere saremo stanche, stravolte dalla giornata o magari agitate dalle vicissitudini che lo scorrere del tempo ci impone, riflettiamo sul fatto che alcuni momenti non torneranno più e che potranno essere d'aiuto anche a noi stesse per rilassarci e staccare la mente da pensieri più bui. Non perdiamoci in musi imbronciati, spendiamo piuttosto il nostro tempo stando con il nostro bambino, canticchiandogli canzoni care e guardandolo mentre dorme e sorride al tempo stesso perché, chi lo sa, forse sta sognando proprio la sua mamma o il suo papà!



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