Oltre che mangiare possiamo anche vestire bio? Ebbene sì, vale lo stesso discorso fatto per i metodi di coltivazione e di allevamento di ciò che poi mettiamo sulla nostra tavola, solo che in questo caso parliamo dei filati naturali che costituiscono i nostri indumenti e quelli che facciamo indossare ai nostri bambini. Può sembrare poco importante, ma informandoci scopriremmo che le sostanze chimiche introdotte nel nostro organismo provengono anche dai tessuti con cui stiamo maggiormente a contatto, non solo dal cibo! Aggiungiamoci poi il fatto che la pelle dei neonati è cinque volte più sottile di quella di un adulto, quindi assorbe con maggior facilità le sostanze presenti tra i fili dei suoi indumenti. Negli ultimi anni è stata posta grande attenzione all’ambiente e molti marchi hanno scelto di essere amici dei bambini rispettando la loro pelle e di conseguenza anche la natura che li circonda garantendo indumenti Biologici, ovvero liberi da trattamenti chimici e alterazioni durante il processo produttivo, partendo dalla semina e arrivando al loro confezionamento. Sin dal principio il terreno viene fertilizzato con materiale di origine vegetale o animale, le sementi piantate non sono geneticamente modificate, i pesticidi vengono sostituiti dalla presenza di insetti nemici dei parassiti della pianta, insomma il chimico è totalmente bandito! Questo continua poi durante le varie fasi di lavorazione, ad esempio tingendo il tessuto con coloranti vegetali o minerali, evitando sprechi di energia o di acqua, riducendo al minimo i trasporti e gli imballaggi e facendo sì che questi ultimi siano riciclabili! Come avevamo già detto per gli alimenti bio, esistono degli enti che garantiscono il rispetto dei criteri ecologici e sociali essenziali per ottenere la certificazione di “Biologico”. Indossando e scegliendo per i nostri figli filati naturali biologici, che siano di origine vegetale come il cotone, il lino, il bamboo e la iuta o di origine animale come la lana e la seta, contribuiamo al rispetto dell’ambiente in cui viviamo e aiutiamo la nostra pelle, in particolare quella molto delicata dei nostri piccoli, riducendo il rischio di dermatiti e allergie, facendola traspirare a differenza delle fibre sintetiche che non essendo vive non garantiscono un’uscita di calore e umido dalla pelle verso l’esterno, bensì fanno da isolante trattenendo il tutto tra la pelle e il tessuto. Il cotone è infatti in grado di assorbire una buona percentuale di bagnato e umido dirigendoli verso l’esterno, è molto delicato sulla pelle, resiste al sudore ed è di per sé molto resistente, possiamo infatti lavare gli indumenti (e non solo) in cotone a temperature elevate così come non c’è il rischio che vengano attaccati dalle terme. È adatto alle stagioni fredde così come a quelle calde perché ha la capacità di mantenere freschi d’estate garantendo un’ottima traspirazione e caldi d’inverno regolando la temperatura corporea. Possiamo trovare body in caldo cotone o flanella (il cotone allo stato grezzo) perfetti per mantenere caldi i nostri piccoli! Il lino lascia traspirare la pelle ancor più del cotone anche se noi mamme, più per praticità che benefici, non lo consideriamo tra i tessuti più adatti ai bambini essendo abbastanza difficile da trattare sia in caso di macchie che di stiratura. È perfetto per i teli con i quali asciugare i piccoli dopo il bagnetto o ogni volta che laviamo loro il sederino avendo un gran potere assorbente, essendo antiallergico e non causando irritazioni. Il bamboo assorbe e asciuga fino a tre volte più del cotone, regola la temperatura del corpo potendo quindi essere indossato sia d’estate che d’inverno, ha proprietà antibatteriche e anallergiche, garantisce la traspirazione della pelle evitando che il sudore rimanga tra essa e il tessuto. È inoltre una fibra molto resistente, ma nonostante i vari lavaggi che i capi dei più piccoli richiedono mantiene la sua morbidezza. La lana organica è ottima per calde coperte, sciarpe, cappellini e maglioni, mantiene infatti costante la temperatura corporea, regola l’umidità e ha anch’essa una buonissima capacità di assorbimento. È meglio evitarla per i body intimi perché potrebbe causare delle irritazioni e prurito, inoltre manterrebbe troppo calore direttamente a contatto con la pelle. Questi sono tra i tessuti naturali che per le loro caratteristiche vengono maggiormente scelti per confezionare body, tutine, cappellini, bavaglini, asciugamani, insomma “i necessari” per i nostri piccoli, in più essendo biologici sono adatti alla loro pelle! Sulla base delle nostre scelte ci sentiamo di suggerirvi alcuni marchi testati con cui ci siamo trovate bene che hanno questi filati e il concetto del biologico alla base dei loro prodotti. Non essendo ancora capi molto diffusi ci farà piacere ricevere da voi altri nomi! Ecco i nostri: ~BamBoon è un marchio 100% Made in Italy di capi per la prima infanzia che usa come materia prima il bamboo organico ~Filobio ha invece scelto il cotone biologico per realizzare il suo abbigliamento destinato ai bambini dai 0 ai 4 anni; persino gli accessori come i bottoni, i ricami e le etichette vengono realizzati nel totale rispetto dell’ambiente e quindi del corpo ~Tabatashop è un sito che seleziona da quasi 10 anni prodotti bio ed ecologici di alta qualità per i piccoli ma anche per i genitori testandoli personalmente prima di proporne la vendita, qui troverete altri marchi garantiti e provati! Voi avete verificato la differenza tra un tessuto naturale, biologico, e i più comuni sintetici? Fateci sapere cosa ne pensate! Nel frattempo, a presto Mamme!