Consigli tra Mamme: igiene di biberon, ciucci e prime stoviglie

19 Febbraio 2016

A partire dai primissimi mesi di vita, passando per il gattonamento fino alla conquista dei primi passi, sono davvero tanti gli oggetti che entrano a contatto con i nostri piccoli, per lo più da loro stessi portati alla bocca: è questo il modo per conoscere e scoprire ogni cosa materiale. Vogliamo elencare qui sotto una serie di indicazioni, come facessero parte di una piccola guida pratica, per una corretta pulizia di ciò che usiamo e viene usato dai nostri bambini. Ovviamente consce e pratiche degli impegni di ogni mamma, semplici accortezze senza che la pulizia diventi maniacale! Biberon Possiamo iniziare ad utilizzarli sin dalla nascita nel momento in cui, per qualsiasi motivo, non possiamo allattare il nostro piccolo, oppure qualche mese più tardi per dissetarlo con acqua, succhi, tisane. In commercio ne esistono davvero di tante tipologie: i materiali più comuni per il contenitore sono la plastica e il vetro (la prima è ovviamente più pratica e resistente), la capacità cresce con l'età del bambino, la forma può essere arrotondata o con ai lati il calco delle ditina per facilitarne la presa, la tettarella si adatta alla suzione che varia in base ai mesi di riferimento e il materiale che la compone può essere silicone o caucciù. Ciuccio Conosciuto anche come succhiotto è una tettarella di plastica, gomma, caucciù o silicone che ci aiuta a calmare i nostri piccoli stimolando il loro istinto alla suzione. Anche in questo caso i modelli prodotti sono tanti con altrettante caratteristiche che li differenziano. Oggetti da dentizione Giochini di gomma, plastica, contenenti gel che, mordicchiati o passati sulle gengive, possono alleviare i fastidi dovuti alla dentizione. Prime stoviglie A sei mesi inizia lo svezzamento, le prime pappe servite nei piattini con le prime piccole posate.   Come possiamo tenere puliti tutti questi oggetti, considerando il materiale di cui si compongono? Le azioni sono due: lavare e sterilizzare! Per biberon e ciucci abbiamo bisogno essenzialmente di acqua, detergente o bicarbonato e scovolino. Nel caso del biberon partiamo separando gli elementi elencati prima, quindi il contenitore del liquido, la tettarella attraverso la quale avviene la suzione e la ghiera, che collega il primo con la seconda. Sciacquiamo tutti e tre sotto il getto di acqua calda e poi strofiniamo con l'aiuto di uno scovolino e di un detergente per eliminare i residui di germi. La scelta del detergente è importante, non deve infatti contenere tensioattivi e profumazioni chimici che è meglio non vengano a contatto con i più piccoli, per lo più direttamente dalla bocca. Noi personalmente usiamo quello di Pierpaoli Sensé formulato con un tensioattivo realizzato da olio di oliva da agricoltura biologica e certificato EcoBio da Icea, e quello di Nuk, sempre con ingredienti a base naturale, privo di profumi e coloranti e con ph neutro. Due detergenti completamente verdi ma comunque in grado di rimuovere tracce di latte e succo! image                          image Sempre parlando di biberon, spesso lo scovolino non è sufficiente affinché tutti i punti del contenitore vengano raggiunti e quindi puliti; il sale grosso può porre rimedio a ciò. Basterà versarlo riempendo 1/3 della bottiglia e, dopo averla chiusa, agitare bene per diversi secondi; in questo modo i granelli di sale sfregano contro le pareti raggiungendo anche gli angoli ed eliminando tutte le impurità presenti. Dopo aver ben sciacquato detersivi o sale potremo passare alla sterilizzazione. Essa può avvenire a caldo o a freddo. Nel primo caso si può optare per il classico metodo "della nonna", ovvero immergere i componenti del biberon o il ciuccio per almeno 20-30 minuti in acqua portata ad ebollizione che distruggerà qualsiasi traccia di batterio. Esistono in commercio degli sterilizzatori elettrici, o da inserire nel microonde, molto più rapidi del pentolone di acqua bollente, che sfruttano le proprietà del vapore per eliminare germi e batteri. Le alte temperature sono da evitare per gli oggetti da dentizione e per i giochi in plastica che potrebbero danneggiarsi e diventare potenzialmente pericolosi. La sterilizzazione a freddo, invece, viene fatta diluendo in acqua un detergente liquido o in pastiglie dall'azione antibatterica; un classico esempio è l'Amuchina. In questa soluzione andranno immersi all'incirca per una o due ore gli oggetti da sterilizzare. Non essendoci i rischi dovuti all'acqua bollente possiamo così igienizzare anche piccoli giochi o gli oggetti per la dentizione, che a contatto con le alte temperature potrebbero sciogliersi o comunque rovinarsi. Non è previsto il risciacquo in quanto il disinfettante è fatto apposta per poter essere ingerito dal bebè. Il metodo è molto comodo se si è fuori casa o in vacanza, senza l'accesso facile alla corrente, a un microonde o a un pentolone d'acqua! Ci sono delle accortezze che dovremmo avere in merito alla tettarella del biberon e ai ciucci. ~Essi vanno sostituti non appena presentano dei tagli o dei segni di usura. ~Il silicone trattiene meno lo sporco ma è più pericoloso rispetto al caucciù nel momento in cui rimane danneggiato. Il caucciù, di contro, va sostituito con maggior frequenza perché trattiene con più facilità i batteri dopo ogni utilizzo. ~I ciucci vengono ritrovati spesso per terra, soprattutto quando il bambino inizia a muoversi per la casa, in questi casi non è necessario ripetere tutta la procedura lavaggio-sterilizzazione, ma sarà sufficiente una veloce passata sotto l'acqua, una col sapone di Marsiglia e una di nuovo con acqua. Le prime stoviglie non necessitano di particolari attenzioni, va benissimo il classico lavaggio adottato per tutta la famiglia, quindi lavastoviglie o spugna e detersivo. Le attenzioni ricadono sui prodotti adoperati che, se non abbastanza verdi e bio, sarebbe meglio venissero sostituiti, per il bene di tutti. VerdeVero ha prodotto un detergente liquido con soli naturali e tensioattivi vegetali, in aggiunta la confezione è riutilizzabile ricaricandone il contenuto! image GreenNratural propone le green tabs, pastiglie per la lavastoviglie ecologiche, prove di coloranti e profumi sintetici, e facilmente biodegradabili. image L'alternativa al detersivo liquido e alle tabs è il detersivo in polvere: quello di Almacabio contiene tensioattivi completamente biodegradabili ricavati da materie prime vegetali ed è certificato Icea; quello di Officina Naturae è privo di fosfati, coloranti, brillantanti e conservanti, è completamente biodegradabile ed efficace a basso dosaggio perché ben concentrato. image Di queste tre versioni in commercio, ne esistono anche "fai da te", GreenMe propone 5 ricette! La sterilizzazione è importante per i primi 5-6 mesi del bambino, quando il suo sistema immunitario non è ancora abbastanza forte e sviluppato per far fronte a tutti i germi e batteri. Con il tempo si può assolutamente essere meno puntigliose limitandosi al solo lavaggio e permettendo ai nostri piccoli di sviluppare gradualmente gli anticorpi che un ambiente non eccessivamente protetto aiuterà a formarsi. Voi quali metodi preferite? A presto Mamme!



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