Consigli tra Mamme: la Lettura!

26 Febbraio 2016

Leggere e amare la lettura è un regalo che noi genitori possiamo fare ai nostri figli, ancor prima che loro siano in grado di farlo da soli. Avvicinarli ai libri significa far loro il dono di spaziare con la fantasia, partendo dai libricini di stoffa con solo immagini colorate che attirano i loro occhietti curiosi, passando per quelli in cartoncino dove le figure vengono associate a parole che noi dolcemente pronunciamo a monosillabi per farle poi ripetere, e ancora a quelli dove le singole parole diventano frasi che compongono una storia, magari accompagnata da musica, che inizia a concretizzarsi nella mente, fino ad arrivare ai primi libri di scuola e poi alle pagine in bianco e nero in cui immergersi leggendo in autonomia, con la solita immaginazione che si lascia trasportare da quell'inchiostro stampato. La lettura dev'essere vissuta dai più piccoli come un momento piacevole, così da farla rimanere tale anche negli anni a venire, ma è importante che i primi a esserne coinvolti siamo noi genitori! Dedichiamo un momento della giornata a un libro da condividere con i nostri bambini, un momento in cui staccare dalla routine per guardare immagini, cantare o recitare filastrocche, leggere poesie o racconti. Un momento in cui riassaporare la magia che un insieme di pagine possono regalare! Per comprendere meglio come l'approccio alla lettura con i più piccoli dovrebbe avvenire, abbiamo chiesto a Jolanda Restano, grande appassionata di contenuti per bambini, ideatrice di Filastrocche.it, autrice di libri per l'infanzia, producer di cd con fiabe cantate e siti web: "La mia convinzione è che per avvicinare i piccoli all’amore per i libri ci voglia prima di tutto un buon esempio. La passione per le parole scritte, per fortuna, è piuttosto contagiosa e se i bebè vengono cresciuti a filastrocche e favole, circondati di libretti, è probabile che si abituino a questa presenza amica e diventino grandi lettori. Con i miei figli ha funzionato così: fiabe e racconti prima di dormire, filastrocche con la pappa da bebè e -quando erano già più grandicelli- nei pomeriggi lunghi di pioggia, leggevo per loro un romanzo avventuroso a puntate, per vincere la loro pigrizia. Oggi scelgono da soli i loro titoli e sui loro comodini c’è sempre un libro aperto. La nostra regola familiare è infatti che quando si va a letto tutti i device (telefoni e tablet) si mettono a nanna, per lasciare spazio alla lettura. Un altro spunto che può essere d’aiuto ai bimbi per avvicinarsi ai libri è frequentare biblioteche e librerie. Oggi non si usa più, ma se vicino a casa vostra ci fosse una bilioteca per bambini, fateci un salto con loro e li renderete felici. Vedere tutti i volumi ordinati negli scaffali e poter sfogliare e scegliere quello che si preferisce è davvero stimolante. Così come è bello curiosare nei reparti di letteratura per l’infanzia delle librerie, posti magici dove far spaziare la mente. Ma quali sono i libri che non possono mancare nella cameretta dei bimbi? Comincio a consigliare tutti, ma proprio tutti i libri di Gianni Rodari, da divorare in un sorso o assaporare lentamente a seconda dei momenti della giornata e della vita. Le “Favole al telefono” o le “Filastrocche in cielo e in terra”, “Storie di Marco e Mirko”, “Il libro dei perché”, “C'era due volte il barone Lamberto”, “Le avventure di Tonino l'invisibile” e “Giovannino Perdigiorno”, solo per citare alcuni titoli, che a mio parere andrebbero spalmati sul pane a colazione fin dalla più tenera età, per nutrire la fantasia e far nascere l’amore per le parole. Nella biblioteca dei ragazzi, poi, non possono mancare alcuni grandi classici come “Il giornalino di Gian Burrasca” e” Pippi Calzelunghe”, “Le avventure di Tom Sawyer” o “Il giro del mondo in 80 giorni”. Sono storie d’altri tempi, che però continueranno a incantare generazioni di bambini, anche nativi digitali. Il mio suggerimento è di non aspettare che i nostri figli siano in grado di leggerli da soli, ma incominciare a farlo insieme: rileggere per i bambini i romanzi della nostra gioventù a voce alta, poche pagine al giorno è un’esperienza meravigliosa. Altro autore che amo molto è Road Dahl, di lui leggerei i libri più famosi, alcuni dei quali si sono trasformati anche in grandi film come “La fabbrica del cioccolato” o “Matilda”, ma anche quelli meno conosciuti, altrettanto belli e divertenti, come “La magica medicina” o “James e la pesca gigante”. Una piacevole e recente scoperta, che regalerei a tutti i ragazzini è “Wonder”, il best seller di R.J.Palacio, che affronta con garbo il tema della diversità, riportando sulla cresta dell’onda la gentilezza, virtù troppo spesso dimenticata. Sempre ai preadolescenti consiglio un libro che nella mia famiglia ha avuto un grande successo: “Tobia” di Timothéè De Fombelle, la storia di un ragazzo di 13 anni alto poco più di un millimetro che vive con la sua famiglia e il suo popolo sopra un grande albero che è tutto il suo mondo. E non vi svelerò altro, ma vi assicuro che è una lettura che offrirà interessanti spunti di riflessione da approfondire coi ragazzi." Insomma Mamme, non è mai troppo presto per iniziare a leggere per e con i nostri piccoli, a partire da quando li portiamo in grembo! Voi avete delle letture particolarmente apprezzate da voi o dai vostri bambini da consigliarci? A presto!



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