Consigli tra Mamme: via il pannolino!

15 Gennaio 2016

Crescere è un viaggio che comporta piccole fatiche ma anche tante soddisfazioni nei primi anni di vita e una tappa non sempre semplice né breve da affrontare è quella dello "spannolamento". Arriva il momento in cui ogni mamma si chiede quando è più opportuno iniziare, domanda alla quale non è possibile dare una risposta uguale per tutti perché, come in molti altri casi, entrano in gioco fattori differenti per ogni bambino e per ogni famiglia. Uno degli elementi necessari è la pazienza da parte dei genitori, tanta pazienza e comprensione per accompagnare il proprio piccolo verso questo altro grande traguardo, prendendolo per mano e facendolo sentire compreso e gratificato nonostante le difficoltà. Per alcuni bimbi avviene tutto in tempi abbastanza brevi, senza grandi intoppi, mentre in altri casi (e sono tanti, tranquille!) i tempi si allungano diventando settimane o mesi, incontrando ostacoli come il rifiuto del vasino o piccoli passi indietro quando si credeva di essere giunte al traguardo... L'importante è non demordere, non innervosirsi e non lasciarsi prendere dallo sconforto perché pian piano anche il nostro piccolo ometto o la nostra piccola donnina elimineranno il fatidico pannolino! Quando e come? Informandoci a tal proposito abbiamo raccolte differenti punti di vista sull'età più opportuna per passare al vasino, oggigiorno è aumentata rispetto a diversi anni fa, colpa forse più dei ritmi frenetici che noi genitori viviamo piuttosto che del momento più adatto per i nostri piccoli, serve tempo da dedicarci e spesso è più facile rimandare dicendo che è troppo presto. Del resto non è semplice trascorrere tutto il giorno fuori casa per lavoro, rientrare a tarda ora, avere le faccende da sbrigare o altri impegni ed organizzarsi anche con il passaggio al vasino del piccolo; è meglio temporeggiare qualche mese aspettando dei giorni di vacanza, di ferie, un periodo tranquillo per programmare almeno i primissimi giorni, per lui e per noi stessi. Durante il mese che precede il momento in cui si ha deciso di iniziare captate i suoi segnali di stimolo per capire all'incirca quanto intercorre dopo aver mangiato o bevuto e provate poi a cambiarlo più spesso in modo da abituarlo alla sensazione di sentirsi asciutto, facendogliela preferire a quella di bagnato e capendo così anche le sue abitudini; solitamente la pipì viene fatta circa mezz'oretta dopo aver bevuto, appena sveglio al mattino e dopo il riposino. Altrettanto importante è mantenere un'alimentazione corretta e bilanciata per garantire la sua regolarità e un buon funzionamento del suo sistema nervoso. La fascia di età nella quale si inizia questo percorso nella maggioranza delle famiglie è quella tra i 18 e i 24 mesi (per lo più i secondi) perché il bambino riesce a camminare e quindi a raggiungere da solo il vasino o il wc, perché riesce a comunicare e quindi eventualmente ad avvisare nel momento in cui ha lo stimolo, perché ora è in grado di seguire le nostre istruzioni e soprattutto perché ha acquisito il controllo sui muscoli che regolano intestino e vescica. Il pannolino verrà eliminato, ad eccezione della notte, così che il piccolo senta una nuova sensazione ogni qualvolta farà pipì o cacca. Il passo successivo sarà acquistare insieme un vasino che gli/le piaccia o un riduttore con rialzino per raggiungere il wc e farli diventare oggetto di un momento piacevole e di scoperta, accompagnandoli con dei libricini, canzoncine o altri giochi per intrattenerli durante i minuti in cui staranno lì seduti. Aprire l'acqua del lavandino può essere uno stimolo! Non è male far loro poco prima vedere come fare, nel caso del wc, in modo tale da incitarli ad emulare noi mamme o i papà. E poi complimenti, grandi sorrisi, applausi nel momento in cui farà quello che solitamente raccoglie il pannolino! Se questo non avverrà pazienza, abbracciamolo comunque per esser stato seduto su questo nuovo oggetto e per averci provato! Se invece continuerà a mostrarsi infastidito o addirittura innervosito sarà il caso di fermarsi e riprovarci alcuni giorni dopo. Altra abitudine importante da trasmettergli sarà quella dell'igiene, quindi insegnargli a lavarsi le mani subito dopo. La puericultrice americana Tracy Hogg, autrice di molti testi di grande successo contenenti consigli per i genitori, suggerisce che è possibile educare il bambino al vasino o al wc già a partire dai 9/12 mesi, ovvero quando ha acquisito la capacità di stare ben seduto da solo. In questa fase il processo di evacuazione viene considerato come un momento della routine quotidiana, così come quello della pappa, del sonno e del gioco, a cui abituare il piccolo. Si tratta quindi di una competenza che dovrà acquisire, come il bere dal bicchiere, camminare o eseguire un gioco, verso la quale possiamo guidarlo. L'osservazione dei segnali, già presenti anche se non comunicati, ci aiuterà a capire le sue abitudini; solitamente a questa età i movimenti intestinali si presentano più o meno alla stessa ora, spesso la pipì viene fatta 20-30 minuti dopo aver bevuto. Anche in questo caso è bene far vedere al piccolo quando noi genitori andiamo in bagno, in particolare durante questa fascia di età imparano imitando! Appena svegli la mattina, prima di colazione, introdurremo la visita al bagno così per tutta la giornata 20 minuti dopo che ha mangiato o bevuto, prima del bagnetto se abbiamo notato che abbia questa abitudine e dopo il sonnellino diurno, accompagnandolo sempre con frasi che spiegano cosa stiamo facendo: mentre gli togliamo il pannolino, mentre andiamo sul vasino o water, mentre fa la pipì o la cacca (con conseguenti complimenti, sorrisoni e feste) mentre lo puliamo, gli rimettiamo il pannolino e mentre poi gli laviamo le mani. Lo scopo è che colleghi l'evacuazione allo stare seduto sull'oggetto scelto, seppur i muscoli che regolano il suo intestino e la sua vescica non sono ancora del tutto maturi un minimo segnale lo avverte e verrà così aiutato nel riconoscere le sue sensazioni fisiche e abituato al controllo del proprio corpo. A differenza di quello detto prima il pannolino non viene tolto finché il piccolo rimarrà asciutto durante la giornata per almeno una settimana, per la notte bisognerà aspettare qualche settimana se non addirittura mesi e il pannolino verrà sostituito dalla mutandina quando il primo rimarrà asciutto al mattino per due settimane consecutive. Qualunque sia l'età scelta è importante non insistere, rispettare i tempi del proprio piccolo e non credere che sia un processo da manuale. Quando il risultato sarà raggiunto non vi resta che festeggiare, lui e voi stessi perché siete riusciti ad accompagnare il vostro bambino verso un altro importante traguardo di autonomia! A presto Mamme!



Lascia un commento

Nota: i commenti devono essere approvati prima di diventare pubblici


Anche su News

L’importanza del Beta-carotene durante lo svezzamento!
L’importanza del Beta-carotene durante lo svezzamento!

23 Agosto 2017

Il Beta-carotene è un carotenoide, ovvero una sostanza appartenente al gruppo di pigmenti rosso, giallo ed arancione, che sono precursori della vitamina A. È contenuto non solo nelle carote, ma in molta frutta, nelle verdure a foglia verde, nei cereali e negli oli...

Leggi l'articolo →

È finalmente arrivato il tappo!
È finalmente arrivato il tappo!

16 Agosto 2017

Noi mamme sappiamo che ogni bimbo è unico nei suoi appetiti e nelle sue abitudini alimentari e così abbiamo pensato a un tappo che permetta di chiudere e conservare in frigorifero una vaschetta già aperta e non completamente consumata.

Leggi l'articolo →

Pesce e svezzamento: i consigli delle mamme di Mamma M’Ama!
Pesce e svezzamento: i consigli delle mamme di Mamma M’Ama!

09 Agosto 2017

Il pesce è ricco di proteine nobili e sostanze indispensabili per lo sviluppo, anche cerebrale, del bambino, come ad esempio gli acidi grassi polinsaturi Omega-3, ma anche vitamine e sali minerali.
Quale pesce scegliere?

Leggi l'articolo →