La spesa per i piccoli: scegliamo il Bio!

11 Gennaio 2016

Con lo svezzamento arriva il momento di aggiungere alla lista della spesa gli ingredienti per le nuove ricette di casa, avendo ancora più attenzione verso la loro qualità e provenienza. La soluzione alla ricerca di alimenti che offrano le massime garanzie di salubrità e di genuinità ricade per lo più sui prodotti biologici. Essi occupano un settore ormai molto esteso del mercato alimentare e per il terzo anno consecutivo si è registrata una della percentuale di consumatori in Italia: nel 2014 è salita al 59% sugli acquirenti totali facendo riscontrare un netto incremento sia rispetto al 54,5% del 2013 che al 53,2% del 2012. Quindi lo scorso anno ben oltre la metà della popolazione italiana ha deciso di acquistare bio e una delle caratteristiche del consumatore abituale è quella di avere un figlio piccolo, spinto dal desiderio di consumare e far consumare in famiglia alimenti più sicuri per la salute. Ma sappiamo cosa significa realmente "biologico"? L'etimologia stessa della parola ce lo dice: bio-> vita + logico= logica della vita, quindi un prodotto viene definito biologico se realizzato nel rispetto della vita, della natura, tutelando l'ambiente e allo stesso tempo la salute dei consumatori. Possiamo trovare questi alimenti davvero ovunque, dal piccolo negozietto di paese ai grandi supermercati e agli specializzati bio, possono provenire da grandi o da piccoli produttori, ma tutti hanno in comune una coltivazione completamente naturale senza uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, senza OGM, tenendo conto della fertilità del terreno, oppure un allevamento nel totale rispetto degli animali, degli spazi di cui necessitano, alimentandoli con cibo proveniente da agricoltura biologica senza accelerarne la crescita con ormoni o altre sostanze. Nello specifico, le regole applicate all'allevamento nel settore del biologico vietano quello intensivo adottato invece nella produzione convenzionale, basata sull'utilizzo di antibiotici e zoo farmaci che permettono di evitare la diffusione di malattie negli allevamenti stessi che causerebbero così costose perdite alla produzione finale. Per aiutare noi consumatori nella scelta dei prodotti bio e con l'ulteriore obiettivo di garantirne le caratteristiche, dal Luglio del 2010 la legge europea prevede che su ogni confezione venga applicato il logo Euro Leaf, una foglia, appunto, stilizzata composta da bianche stelle posta su uno sfondo verde come garanzia di riconoscimento da parte dell'Unione Europea. image Oltre ad essa possiamo leggere la provenienza delle materie prime che costituiscono il prodotto e il codice dell'organismo autorizzato che ha effettuato i controlli verificando il rispetto delle regole imposte dal regolamento comunitario, valide per ogni singola fase dell'intero ciclo produttivo. Sull'etichetta troviamo inoltre il numero dell'organismo accreditato (eventualmente anche il logo) che ha controllato il produttore bio, anch'esso con il numero di riconoscimento identificativo. Tali enti certificatori riconosciuti procedono alla verifica del produttore e delle etichette dei prodotti sia in sede di rilascio dell'autorizzazione all'utilizzo del marchio BIO sia periodicamente nel corso della produzione, in tal modo la garanzia per i consumatori viene mantenuta costantemente. Qualora i controlli evidenziassero problemi o il mancato rispetto delle regole fissate dall'Unione Europea l'Ente revoca la concessione dell'uso del logo e il prodotto viene "degradato" a convenzionale. Non è quindi sufficiente fermarci alla sola parola "Biologico" stampata sul fronte della confezione, è importante leggerne l'etichetta! ( Dopo le prime volte saremo ormai esperte e non passeremo più vari minuti nell'interpretazione di scritte e loghi!) Quindi quando mettiamo nel carrello della spesa un alimento certificato come biologico abbiamo anche scelto di tutelare la terra su cui viviamo difendendo la nostra salute e quella della nostra famiglia, in primis dei nostri piccoli che necessitano di un'alimentazione sana e naturale. Il loro organismo infatti è in pieno sviluppo e richiede il massimo in termini di garanzia e sicurezza, il prodotto biologico risponde al meglio a queste necessità. Anche la tutela dell'ambiente, caratteristica della produzione bio, è un modo per tutelare le future generazioni preservando il mondo in cui vivranno! L'agricoltura convenzionale, a differenza di quella biologica, utilizza sostanze chimiche per prevenire o combattere possibili malattie delle piante o anche per difenderle da agenti esterni (fitofarmaci, insetticidi, erbicidi), sostanze che permangono nelle foglie della lattuga o sulla buccia delle mele che andiamo a comprare e consumare. Il nostro organismo però non è in grado di metabolizzare questi residui i quali vanno quindi ad accumularsi nei tessuti diventando una potenziale minaccia per la salute. Scegliendo bio stiamo riducendo l'inquinamento che le produzioni e gli allevamenti massivi convenzionali determinano sulle falde acquifere, combattendo l'uso indiscriminato di antibiotici, di concimi, di ormoni e sostenendo le biodiversità che sono essenziali per la vita del pianeta. Stiamo poi gustando un prodotto con un sapore certamente più deciso, reale! Visitando e portando i nostri piccoli in gita presso i tanti agriturismi o fattorie italiani possiamo constatarlo di persona, apprezzando prodotti incontaminati anche se non tutti certificati e guardando con i propri occhi come vengono coltivati o allevati. Noi stesse abbiamo ben conosciuto il settore perché le materie prime usate per la preparazione delle nostre pappe non solo sono biologiche ma rispondono anche ai severi standard fissati dal Ministero della Salute Italiana per gli alimenti destinati ai bimbi dai 0 ai 36 mesi per quanto riguarda il contenuto di fitofarmaci, micotossine, metalli pesanti ed altri contaminati. I controlli effettuati sulle materie prime sono quindi ancora più severi di quelli realizzati sul singolo prodotto e semplicemente biologico in quanto la vulnerabilità del nostro piccolo consumatore richiede il massimo della sicurezza. I nostri piani di controllo e quelli dei fornitori che abbiamo selezionato si attengono si attendono scrupolosamente agli standard fissati dalla legge per i prodotti per la prima infanzia. Le analisi vengono realizzate presso laboratori accreditati che operano secondo metodiche ufficiali. Insomma, abbiamo cercato il meglio, gli ingredienti più adatti ai nostri piccoli non sempre così facili da trovare. Abbiamo così una serie di informazioni che se ben conosciute ci porteranno a selezionare gli alimenti al momento del loro acquisto in maniera più conscia, capendo la differenza tra un pomodoro qualsiasi e uno privo di sostanze potenzialmente nocive. Piccoli passi per aiutare noi stessi e il mondo in cui viviamo! A presto Mamme!



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