Neofobia alimentare: di cosa si tratta e come comportarsi?

17 Dicembre 2016

Neofobia alimentare: di cosa si tratta e come comportarsi?

Carissime Mamme, avete mai sentito parlare di Neofobia alimentare? Possiamo descriverla come un atteggiamento di rifiuto nei confronti di alcuni alimenti, sconosciuti per il bambino, il cui sapore si differenzia da quelli a cui è abituato. Quando si manifesta la neofobia alimentare? La fase di età in cui si può presentare la neofobia è tra i 18 e i 24 mesi, anche per quei bambini che fino ad allora si sono mostrati mangioni o comunque poco schizzinosi nei confronti del cibo. Si può così confondere questo atteggiamento come un'espressione di disgusto nei confronti di quel/quei determinato/i alimento/i; ma in realtà si tratta di una sorta di timore nei confronti di ciò che è nuovo, avendone ora maggior consapevolezza. Il bambino capisce forma, aspetto, colore del nuovo alimento e si mostra diffidente, preferendo ciò che per lui è certo e conosciuto. Per tale motivo la neofobia alimentare non si presenta tra i 4-6 mesi con l'inizio dello svezzamento, fase che è comunque molto delicata ma durante la quale l'accettazione di nuovi cibi è più alta. La diffidenza può invece crescere durante tutta l'infanzia per poi diminuire avvicinandosi all'età adulta. Come fare per evitare la neofobia alimentare? I primi due anni di vita sono molto importanti per la successiva formazione delle abitudini alimentari, dall'allattamento alle varie fasi di svezzamento, anche se tutto parte sin dalla gravidanza quando il feto percepisce attraverso il liquido amniotico i primi gusti degli alimenti introdotti dalla mamma. Tutti i sensi si sviluppano infatti nel periodo embrionale, dalla prima all'ottava settimana di gestazione e in quest'ultima si formano le prime papille gustative. Dai 3 anni il bambino si mostra molto più restìo verso l'introduzione di nuovi sapori e nuove consistenze. Cosa fare se si manifesta la neofobia alimentare? > trasmettere al bambino delle sensazioni piacevoli e positive legate al momento del pasto stando seduti sempre insieme, raccontandosi con toni pacati e con sorrisi la propria giornata. Osservare inoltre il piatto dei genitori incuriosisce il bambino e lo porta a voler imitare > non fermarsi di fronte alle prime negazioni, anzi continuare a proporre l'alimento più volte (è suggerito fino alle 10 volte), con delle pause e aiutandosi con una simpatica presentazione! Accompagnare l'alimento nuovo o gia rifiutato ad altri già apprezzati. No alle imposizioni, ai giochi a tavola e al premio promesso in cambio del piatto terminato > fare la spesa scegliendo insieme gli alimenti, cucinare e apparecchiar coinvolge il bambino in un'attività che può essere divertente e stimolante, incoraggiandolo a mangiare una pietanza da lui stessa preparata! > evitare spuntini subito prima dei pasti principali ed evitare che il bambino arrivi a tavola troppo affamato e troppo stanco > raccontare una storia sul piatto preparato così da creare una sorta di nuovo gioco da condividere stimolando la fantasia del bambino e la sua curiosità E come sempre, tanta, tanta pazienza! :) Speriamo di esservi state utili! A presto Mamme!



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