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Perché esistono gli alimenti per bambini? Perché biologico per loro, non è abbastanza?

Perché esistono gli alimenti per bambini? Perché biologico per loro, non è abbastanza?

23 Novembre 2017



Care mamme, un messaggio importante: i bambini non sono adulti in miniatura.

Rispetto a noi hanno bisogni diversi su tante cose, e l’alimentazione è sicuramente in cima alla lista!

Tutti i bambini, anche quelli sani, sono considerati dal Ministero della Salute Italiana vulnerabili rispetto alla loro nutrizione: è d’obbligo per noi genitori prestare la massima cautela quando li alimentiamo. 

Vediamo il perchè insieme al pediatra Dott. Luca Rosti e alla tecnologa alimentare esperta in baby food Dott.ssa Mariangela Gelfi:

  1.  I Fabbisogni nutrizionali: variano con la crescita del bimbo e non sempre aumentano con l’età! Il nostro organismo per natura, a seconda della fase di vita e di crescita in cui ci troviamo, ha bisogni molto diversi, proprio per questo è necessario differenziare al massimo l’alimentazione sia da quella di noi adulti ma anche, ad esempio, da quella dei lori fratelli o sorelle maggiori, perché anche dando per scontato che tutta la famiglia si alimenti in modo sano, ognuno ha comunque delle esigenze nutrizionali davvero molto diverse e specifiche. Il fabbisogno energetico passa da 100 Kcal/Kg del primo anno di vita a 90-85 Kcal/Kg/die dai due ai sei anni e deve rispettare una precisa ripartizione dei nutrienti. L’apporto proteico, in accordo con i L.A.R.N. (livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti), in età di svezzamento deve rappresentare il 10-12% delle calorie totali. L’apporto lipidico dal 50% delle calorie totali nei primi 6 mesi di vita passa gradualmente al 30% alla fine del 2° anno di vita. L’apporto di carboidrati dal 40% nei primi 6 mesi di vita sale al 50% nel 2° anno di vita e dovrebbe raggiungere il 55-60% nel corso del terzo anno. Ovviamente stesso discorso vale per le vitamine, i Sali minerali e tutte i principi nutritivi, di cui il piccolo ha bisogno in quantità precise ad ogni singolo pasto per alimentarsi in modo bilanciato.
  2. Le capacità di digestione: tutto è in evoluzione. Ricordiamo che l’apparato gastroenterico, alla nascita, è ancora in via di maturazione, in termini sia di funzionalità, sia di capacità di digestione ed assorbimento dei nutrienti. Anche la capacità di assorbimento dei grassi matura nel tempo e aumenta con la crescita. Un altro fattore importantissimo è la maturazione della flora batterica intestinale, che svolge numerosi compiti di protezione e digestione degli alimenti: anche in questo caso, si tratta di un fenomeno progressivo. Chiaramente quindi bisogna prestare particolare attenzione sia al tipo di alimento che al tipo di preparazione culinaria che destiniamo ai nostri piccoli. Le frittelle al cioccolato, ad esempio, chiaramente non sono “gestite” allo stesso modo da un bimbo di 12 mesi rispetto ad un bimbo di 4 anni!
  3. Il sale e lo zucchero: sono nemici dei bambini! Il Ministero della Salute Italiana raccomanda di non introdurlo all'interno dell’alimentazione del bambino almeno per i primi 12 mesi di vita: il consumo di sale durante il primo anno di vita dei bambini rischia infatti di essere un carico troppo eccessivo per i reni dei più piccoli, inoltre, l’utilizzo del sale può aumentare nei bambini il rischio di propensione a obesità, ipertensione e problemi circolatori. Anche dopo il primo anno, è preferibile usare il sale sempre con molta parsimonia. Quanto allo zucchero, è un carboidrato negativo dal punto di vista nutrizionali in quanto porta un picco glicemico e scatena reazioni metaboliche che possono portare a accumulo di grasso che il piccolo rischia poi di portarsi dietro tutta la vita.Ecco perché i piatti pronti pensati per gli adulti, come le zuppe, i minestroni, i purè, le polpette e molti altri prodotti, non sono adatti per i più piccoli: contengono sale, conservanti, additivi, gli ingredienti non sono controllati né bilanciati per le esigenze dei più piccoli.
  4. Gli effetti della qualità del cibo: la tolleranza di contaminanti dei bambini è molto più bassa di quella degli adulti! Bio non è abbastanza, per loro servono alimenti ADAP. Noi tre mamme di Mamma M’Ama diciamo sempre che, all’inizio dello svezzamento, l’organismo del bambino è pulito e immacolato, immaginatevi una tela totalmente bianca: è nostro dovere prestare la massima attenzione per non “sporcarla” e per protrarre il più a lungo possibile questo stato di purezza. Noi mamme spesso ci illudiamo che basti acquistare ingredienti biologici per offrire ai nostri piccoli alimenti sicuri ed adeguati a loro ma purtroppo non basta! In Italia esiste una regolamentazione molto restrittiva, chiamata ADAP, che norma le alimentazioni particolari, come appunto quella dell’infanzia e inquadra questa specifica fascia di età tra i 4 e i 36 mesi, quindi fino ai 3 anni. Questa regolamentazione, presidiata dal Ministero della Salute Italiana, è molto severa e prima di tutto impone dei limiti di accettazione delle contaminanti molto più restrittivi rispetto a quelli che chiede la certificazione biologica, e poi impone dei controlli su una serie di contaminanti, quali diossine, metalli pesanti, nitrati ad esempio, che invece per legge chi certifica come Biologici gli alimenti non è obbligato a fare. Chiaramente l’effetto che questi contaminanti oltre alla soglia dell’accettabilità hanno su un bambino, sono esponenziali rispetto a quelli che hanno su un adulto. Ecco perché nasce la legge ADAP per tutelarli.

Ed è proprio studiando per lavorare alle nostre pappe Mamma M'Ama che noi tre abbiamo conosciuto la regolamentazione ADAP e abbiamo appreso questa importante differenza tra un ingrediente semplicemente Biologico, e uno certificato per un bimbo dai 4 ai 36 mesi.

 

Ci sembra assurdo che ancora oggi in commercio sia praticamente impossibile reperire ingredienti ADAP e che non esista una certificazione che denomini questo tipo di ingredienti adatti ai bambini, esattamente come esiste quella del Biologico o del D.O.C o del D.O.C.G? Pensiamo che la nostra esperienza sia preziosa e ci piace condividere tutto quello che impariamo ogni giorno con voi mamme, specialmente rispetto a questi temi così seri che ci riguardano tutte da molto vicino! Noi vogliamo solo il meglio per tutti i bimbi!

Un caro Saluto

Le mamme di Mamma M’Ama

Sonia, Erica, Sonia

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