Svezzamento: quando e come?

05 Novembre 2015

Svezzamento: quando e come?

Care Mamme, le nostre pappe sono nate in risposta a delle esigenze che inevitabilmente sorgono durante questa delicata fase di cambiamento per i nostri piccoli, offrendo comodità e praticità ai genitori facendo però tutto il possibile per garantir loro la sicurezza di nutrire al meglio i propri figli. Non può quindi che farci piacere parlare di svezzamento, da mamme a mamme, mettendo insieme consigli ricevuti da pediatri, suggerimenti cercati tra le pagine di libri scritti da esperti e, non da meno, sulla base delle nostre esperienze. Sicuramente il passaparola e lo scambio di consigli tra chi ci è già passato o ci sta passando aiutano moltissimo anche in una fase come questa, comune a chi ha bimbi di 5-6 mesi ma altrettanto soggettiva. Non proporremo alcun schema di svezzamento, magari lo faremo più avanti con la collaborazione dei nostri esperti, vogliamo semplicemente trattare l' argomento come se fosse una "chiacchierata" tra mamme, cercando di capire quando e come avventurarci in questo percorso non sempre semplice.   QUANDO? È la natura stessa che ce lo fa capire attraverso dei cambiamenti quali ~ la dentizione, che coincide con lo sviluppo dell' apparato digestivo che ora è in grado di digerire cibi che richiedono una masticazione; ~ la capacità di stare seduto, assumendo l' atteggiamento posturale corretto per deglutire i cibi solidi; ~ l' interesse verso il cibo degli adulti, manifestando una curiosità nell' assaporare gusti nuovi; ~ la conquista di maggior autonomia, giocando ad esempio da solo, attendendo la preparazione del pasto, simulando movimenti che porteranno al gattonamento. Ora si può decidere nel concreto qual è il momento migliore per iniziare lo svezzamento: sicuramente la metà mattina e l' ora di pranzo permetteranno di osservare delle possibili reazioni al nuovo alimento durante le ore successive al pasto, è bene poi che non ci siano in programma le vaccinazioni a cui sottoporsi proprio a cavallo del quinto e sesto mese, che il bambino sia in salute senza alcun piccolo malessere e, se la mamma è rientrata al lavoro, che si scelga il fine settimana o comunque dei giorni in cui anche lei è più disponibile.   COME? Una sola risposta: gradualmente! In primis perché il piccolo deve poter elaborare sia fisicamente che mentalmente ogni novità; del resto si troverà ad assaporare gusti e consistenze ben diversi da quelli a cui era abituato, dovrà passare dalla suzione alla masticazione capendo bene come funziona il nuovo movimento, dal seno o biberon accoccolati sulla mamma a uno strano oggetto da gestire come il cucchiaino. È quindi normale poter affrontare dei rifiuti, facendo qualche passo indietro e privilegiando l' aspetto affettivo dello svezzamento a quello alimentare. Oggigiorno si tende invece a considerare positivo tutto ciò che è precoce non rispettando le tappe di crescita differenti per ogni bambino; fermarsi, osservarlo e comprenderne le necessità non significa viziarlo, ma semplicemente dargli sicurezza aiutandolo nello sviluppo naturale! La gradualità richiede necessariamente tranquillità, è così che dovrebbe essere il clima che accompagna i pasti, i bambini lo percepiscono e associano la pappa a momenti piacevoli. Allo stesso modo mamma, papà o chi se ne occupa, avrà la pazienza di gestire possibili rifiuti. Ammettiamolo, chi di noi non ha cercato di catturare l' attenzione dei nostri piccoli che davanti al cucchiaino mostrano bocca serrata, pianti, tentativi di fuga o espressioni disgustate con vocine buffe, canzoncine, televisione o qualsiasi altro trucco che li distragga facendo volare la posata verso la loro boccuccia? Ecco, non andrebbe fatto! Così li abituiamo a non concentrarsi su quello che stanno facendo, li inganniamo facendo loro ingurgitare cibo distratti da tablet, giochi e libri. A ognuno di noi piace sapere cosa c'è nel nostro piatto ed è corretto fare la stessa cosa con i nostri figli, sin dallo svezzamento, raccontando loro, seduti tutti insieme a tavola, cosa è stato cucinato e da dove arriva. Se ogni tanto mancherete di ispirazione vi basterà leggere le storielle che abbiamo riportato sul retro dei pack delle nostre pappe, da raccontare (non leggere!) mentre i vostri piccoli assaporeranno il pasto! Quindi forza mamme, meglio tanti sforzi prima per avere maggiori gratificazioni e bimbi più consapevoli poi! Certo, più facile a dirsi che a farsi, ma la pazienza ripaga! Fateci sapere quali difficoltà e soluzioni avete trovato durante lo svezzamento dei vostri piccoli, ogni esperienza può esser sempre d' aiuto!



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